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frabMsgGet: aggiornamenti

Circa un anno fa scrivevo di quant’erano eleganti e pratiche le api di Facebook, le FQL.

Recentemente, senza nessun avviso (almeno, io non ne ho visti, se qualcuno ha notato un comunicato ufficiale me lo faccia sapere), hanno cambiato RADICALMENTE la struttura della tabella “message”

https://developers.facebook.com/docs/reference/fql/message/

In particolare message_id:

message_id token with structure: {FBID}_{NonFBID} A unique ID for the message being queried.

message_id è sempre stato (da anni) composto da {THREAD_ID}_{ID_PROGRESSIVO}, dove ID progressivo partiva da 0 e aumentava per ogni messaggio.

PRIMA: dovendo scaricare tutti i messaggi, mi leggevo quell’id progressivo, se poi mancava qualche messaggio (SI, ESATTO, se dico dammi i messaggi DOPO una certa data, limitandomeli a 20, lui me ne da 18 o 19, E NON RIESCO A CAPIRE PERCHE’) me ne accorgevo (es: mi restituisce  i messaggi 3 4 5 7, mi accorgo che manca il 6, e dico: dimmi soltanto il 6) e quindi riuscivo a reperire TUTTA la trafila dei messaggi.

ADESSO: quell’id non è più progressivo (e l’hanno cambiato senza avvisare).

Risultato: il mio frabMsgGet riceveva i messaggi 34534, 59595, 49558, e iniziava a chiedere a Facebook: dammi i messaggi 34534, 34535, 34536, 34537, etc, impallandosi ovviamente perchè c’erano centinaia o migliaia di numeri mancanti (da qui: Server too busy PERENNE)

Ho cercato tutti i modi possibili immaginabili per garantire continuità di messaggi e NON NE HO TROVATI.

Le opzioni sono:

  1. Insistere con FQL
  2. Insistere con Graph API
  3. Arrendermi
  4. Fregarmene

1. Insistere con FQL

1422969850380_1398511569204
1422969850380_1398511574472
1422969850380_1398511624250
1422969850380_1398511649969

Questi sono 4 messaggi continui, senza nessuna mancanza. Ricevendo altri 4 messaggi con UN BUCO IN MEZZO, avranno numeri simili (casuali). Logicamente (per me) NON E’ POSSIBILE trovare se ci sono mancanti o meno. Se a qualcuno viene un’idea, me lo comunichi, grazie.

2. Insistere con Graph API

Le Graph API sono le API consigliate da Facebook, molto più veloci, offrono già una paginazione tra le varie richieste, hanno meno limiti di richieste/tempo. Ho provato e funzionano benissimo e NON CI SONO MESSAGGI MANCANTI! MA
MA.
Ma in una conversazione di test da circa 5000 messaggi, si fermano a 1800 messaggi (circa un anno). Si fermano. Cliccando nel link della pagina successiva, la conversazione si ferma e restituisce un’array “data” VUOTA. VERGOGNOSO!

3. Arrendermi

Seriamente, questa cosa sta diventando ridicola, Facebook se ne frega e cambia le cose a caso, le Graph API si FERMANO, le FQL API restituiscono qualche messaggio si, qualche messaggio no, e non offrono controllo degli errori.. è abbastanza deprimente. Per non parlare della documentazione sul sito Developers, SCARSISSIMA.

4. Fregarmene

Sarà molto difficile perchè individuavo la fine del download quando i messaggi scaricati erano uguali al numero di messaggi su facebook (quindi… la fine come la trovo? quando mi restituisce array vuota per “un po'” di volte??? Che schifo!

Ma penso sia l’unica strada.

Conclusione:

Mi manca tempo e motivazione, continuerò a fare tentativi nel tempo libero ma penso che frabMsgGet si arrivato alla fine (finchè Facebook non renderà più LOGICHE le sue API).

Se qualcuno è interessato a frabMsgGet, accetto suggerimenti di qualsiasi tipo.

Rilasciare software gratuitamente

Durante il rilascio della nuova versione di frabMsgGet, mi sono loggato su Facebook Developers e ho buttato un occhio alle statistiche.insights

148 Utenti nell’ultimo “quasi mese” (12/12/2013 – 10/01/2014) +120 rispetto al mese precedente.

Caspita. Non mi aspettavo un successo simile.

Navigando nel passato ho avuto anche picchi di 200 utenti mensili. Non so quanto siano affidabili le statistiche di Facebook, ma dopotutto è Facebook stessa a gestire il login, quindi non vedo molte opzioni per confondersi.

Bello, ho costruito qualcosa e piace alla comunità. Stupendo! – NO.

Il database MySQL sta spuntando sangue, la mia Adsl ha il ping ballerino (specialmente quando l’utente scarica il file da qualche MB). Apache genera log da 2 mb al giorno.

Dopotutto sto usando una Alice 7 MB e un processore Atom 1.6 Ghz.

Prima di proseguire: se a qualcuno è venuta in mente la domanda “Chi ti ha obbligato a farti un server? Perchè non ti sei comprato un hosting?“, rispondo subito:

PER FARE ESPERIENZA.  Costruire e mantenere un server mi aiuta a conoscere problemi che un “programmatore-e-basta” non vedrebbe mai nella sua vita. Utilizzare risorse ridotte mi aiuta a sviluppare MEGLIO e non FREGANDOMENE di quanta CPU utilizzerà il mio host. Non voglio essere un programmatore con i paraocchi.

La situazione però sta diventando critica. La linea Adsl si sta intasando, e figuriamoci quando inizierà a spargersi la voce.

Temo per il futuro di frabMsgGet, e non vorrei essere costretto a chiuderlo.

L’unica opzione che ho è spostare il programma (o l’intero sito) su un hosting dedicato, e per far questo servono SOLDI. Circa 50 € / anno per Hosting Linux (Apache + PHP + MySQL) su Aruba.it

  • Potrei togliere alcune funzionalità e fare una versione “Pro”, con donazione obbligatoria di almeno 5 euro (lato negativo: tutti potrebbero semplicemente fregarsene)
  • Potrei renderlo completamente a pagamento (lato negativo: nessuno lo userebbe piu’)
  • Potrei semplicemente tirarlo giù e fine dei giochi (lato negativo: nessuno lo userebbe piu’)
  • Potrei semplicemente chiedere “Per favore donate”.

donate

Attualmente, dato che non voglio un lato negativo, ho scelto l’ultima opzione, chiedere soldi PER FAVORE.

Ed è qui che mi incazzo.

Perchè m’incazzo? A metà 2013 ricevetti una donazione da un’azienda di consulenza informatica dell’Illinois, senza che io chiedessi assolutamente NIENTE (questo per un altro software, Unravel).

Hanno tratto beneficio dal mio lavoro, mi hanno detto grazie. Senza che chiedessi niente.

Torniamo a frabMsgGet, dove praticamente tutti gli utenti sono italiani – o almeno, i loro indirizzi ip sembrano italiani ;) – sto chiedendo PER FAVORE DONATE; e non ho ricevuto niente.

SIAMO PROPRIO ITALIANI.

Lo dirò chiaro e tondo: il feedback che sto ricevendo non è dei migliori. Specialmente quando la linea Adsl va a singhiozzo per una cosa che ho deciso di rilasciare gratuitamente.

Spero in un miglioramento futuro.

Intanto, per quei pochi temerari che hanno letto tutto questo articolo: avete consigli?

La decadenza della tecnologia – Portatile Acer

OGGETTO: Portatile Acer di qualche anno fa. Beh, forse più di qualche anno fa.. Facciamo 2006.

PROBLEMA: Monitor che si spegne a caso.

ANALISI: Dopo alcuni test rilevo che è la scheda video che da calda non funziona: spruzzando sopra al dissipatore con una bomboletta di aria compressa capovolta, la temperatura va sotto zero e si vede l’immagine a video per qualche minuto.

Le cose sono due:
1) Va in protezione per surriscaldamento
2) E’ completamente scoppiata causa troppa sofferenza.

Smonto tutto il portatile per pulire la ventola e riapplicare la pasta termica, la speranza è l’ultima a morire.

CONCLUSIONE: Purtroppo la scheda ha già sofferto troppo di surriscaldamento ed è completamente andata: anche pulendo tutto e riapplicando la pasta termica si spegne dopo pochi secondi: è inutilizzabile.

Il portatile ha già 7 anni, la ventola era sporca, si è rotto e buonanotte. Allora cosa c’è di strano?

C’E’ CHE QUESTO è IL PEGGIO DELLO SCHIFO DELLA VEROGNA DELLA STUPIDITA’ DI ACER. PERCHE’ UNA VOLTA APERTO IL PORTATILE, ECCO COSA MI SI E’ PRESENTATO DAVANTI AL NASO:

IMG_20130513_184322

ORA… Io non ho mai progettato portatili in tutta la mia vita e sono convinto che in Acer qualcuno da qualche parte avrà trovato (spero) una qualche logica nel progettare questo ENORME ABROBRIO. Resta il fatto che questa LOGICA IO NON LA VEDO.

Mi spiego meglio per chi magari non è del settore: seguiamo la magia del raffreddamento partendo dall’ultimo anello della catena. Quando esce caldo dal lato del portatile è perchè una ventola (si chiama ventola radiale) prende l’aria fresca da sotto al portatile, e la espelle dal lato facendola passare per un piccolo “radiatore”. Il calore è portato a questo “radiatore” da un “tubo” di rame, heatpipe. Quindi, qualsiasi cosa collegata al radiatore, è raffreddata. Bello, magico, nevvero? :D

Seguiamo il percorso guardando la foto: dal radiatore un heatpipe va alla cpu, e ok. Viene raffreddata. E poi? Chi raffredda la scheda video? L’heatpipe è INTERROTTO! La scheda video non la raffredda NESSUNO.

Poi si sono addirittura PRESI GIOCO di chi, come me, vuole capire cosa sta succedendo: la scheda video (A SINISTRA) è collegata tramite heatpipe ad un mini radiatore dove NON PASSA ARIA. NON CI SOFFIA NESSUNO LI. La ventola è da tutt’altra parte! IDIOTI! SIETE DEGLI IDIOTI!

MORALE: Bastava collegare quei due cazzo di heatpipe insieme, spendere 30 gr in più di RAME, e la scheda video non si sarebbe rotta, il portatile ora non sarebbe da buttare, dato che la scheda video è saldata sulla scheda madre.

Prima di prendere un qualcosa di economico, pensateci due volte. Poi ci sono sempre le eccezioni, le botte di fortuna, certo. Ma…. questo è uno schifo.

La decadenza della tecnologia – Packard bell

Iniziamo male, perchè questo non è proprio uno schifo “decadente” è uno schifo che ha sempre fatto schifo.

Vi presento Packard Bell, marchio che dal 1986 produce elettronica di consumo.

Tralasciando il nome (citazione wikipedia: “Parte della popolarità del marchio è, probabilmente, dovuta anche ai frequenti fraintendimenti dei clienti che confondono Packard Bell con altri marchi noti con i quali condivide parte del nome, quali ad esempio Hewlett Packard/hp, Pacific Bell, e Bell Laboratories.”), è sempre stata nota tra gli esperti del settore come marca “economica” (e sono gentile).

Nel 2008 è stata acquisita da Acer, anch’essa famosa per scelte costruttive “non al top”.

Ma queste sono voci, queste cose si trovano su internet.

Personalmente ho visto notebook dell’Acer con LA GRIGLIA DI AERAZIONE TAPPATA DA UN FOGLIETTINO DI PLASTICA APPOSITAMENTE ATTACCATO DALLA CASA MADRE.

Ora mi chiedo: MA PERCHE’?

Il notebook lo stavo guardando proprio perchè si surriscaldava e si bloccava. TOGLIENDO IL FOGLIETTO DI PLASTICA e PULENDO LA VENTOLA il pc è RIPARTITO CORRETTAMENTE.

Perchè? Perchè? RISPONDETE, PERCHè?

Ma veniamo al bello, un portatile PACKARD BELL che non dava segno di vita.

Cambio ram, cambio hard disk, cambio alimentatore, non parte, nessun led acceso. E qui in molti si sarebbero scoraggati. Se la riparazione va oltre questi componenti, quasi sempre risulta un intervento troppo costoso, non conveniente.

Io, curioso, ho aperto il notebook e ho notato che il pulsante di accensione, posto nella cerniera destra, è collegato alla scheda madre tramite un connettore a 2 pin. Provo a cortocircuitarli con un cacciavite e PARTE!

Esamino il cavetto: è uno dei fili piu’ sottili che abbia mai visto in tutta la mia esperienza lavorativa, è tutto ricoperto di nastro adesivo grigio attaccato male. Uno SCHIFO!

E poi ovviamente il pulsante è nella scocca del MONITOR quindi ogni volta che si apre o chiude il coperchio, il cavetto viene TORTURATO.

E infatti era rotto.

DITEMI, AZIENDE, INGEGNERI, STUDIOSI DI NON SO COSA, PERCHè NON VI BASTANO I CAVETTI SOTTILISSIMI DELL’LCD CHE SI PIEGANO E ROMPONO GIà DI LORO, PERCHè SENTITE LA NECESSITA DI AGGIUNGERE UN ALTRO CAVETTO FRAGILISSIMO?

IL CLIENTE TREMEREBBE OGNI VOLTA CHE TOCCA IL MONITOR SE SAPESSE CHE RAZZA DI FILI USATE PER COLLEGARE LO SCHERMO ALLA BASE DEL PORTATILE!

IDIOTI.

Comunque è bastato sostituire il filo con qualcosa di decente, e via, funziona tutto.

Dopo quest’avventura (e tante altre che non ricordo nei dettagli), ho imparato la risposta alla domanda che qualcuno potrebbe porsi:

Perchè a parità di caratteristiche (cpu, ram, hdd) costa meno un portatile di marca piuttosto che un’altra?”

Assemblaggio, progettazione, materiali utilizzati.

E, giusto per non fare nomi o classifiche:

1) LENOVO, DELL, SONY, forse HP (serie Probook)

2) HP, TOSHIBA, ASUS, qualcuno dell’ACER

3) ACER

99) PACKARD BELL

Eccezioni:

HP DV6: se ne rompono a tonnellate.

ACER X54H: prestazioni dell’hard disk… da piangere.

DELL: gli Inspiron economici sono un po’ mhh.. platicosi.

Abbiamo terminato la prima DECADENZA che in realtà non è una DECADENZA, ma spero che a qualcuno torni utile. Alla prossima.