Linux è bello.

Stremato dal leggere 300 documentazioni di fanatici di Linux, e adattare il tutto a Windows, ho pensato di mettere Debian su una macchina virtuale. Una cosa leggera, deve fare solo da server Dhcp e Tftp.

La più leggera è la NetInst, così decido io i pacchetti che devo installare. Ok, scarico l’iso, la monto nella macchina virtuale. Installo tutto, lascio tutto di default, non installo “Ambiente Desktop” e il resto. Circa un’ora per avere un sistema funzionante, solo shell.

Mi loggo. su. Inserisco la password.

apt-get install vim python dhcp3-server

dhcp3-server non parte. Edito il conf. Ok, ora come si fa a farlo ripartire? Su Windows so che c’è net start/stop [nomeservizio]. Su Linux non è così. Devo indovinare che per farlo ripartire c’è da eseguire /etc/init.d/dhcp3-server. Ok, vabbè.

cd /etc/init.d
dhcp3-server

COMANDO NON VALIDO

MA COME COMANDO NON VALIDO?
E’ un ESEGUIBILE, lì, nella stessa cartella, CAZZO DICI?

Ok, bisognava fare ./dhcp3-server start. PERCHE’ ci va ./ davanti? Spiegatemelo, sono ignorante. Secondo me è una cosa inutile, caratteri in più per niente.

Bene, ho finito le mie configurazioni e ora scrivo reboot, così per testare che funzioni tutto.

Ecco la ricompensa per aver usato sw opensource:

Poi sarò io che pretendo troppo, ma dopo aver installato un sistema BASE e aver installato due tools con IL SUO PACKAGE MANAGER, NON SI DOVREBBE PIANTARE.

Ma dai, linux è bello.

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