Calcetto saponato.

19.08, esco dal negozio.

Il sole mi abbaglia come al solito, perchè mi ero abituato alla luce dei neon.
In lontananza “Sometimes I give myself the creeps, sometimes my mind play tricks on me…”

E penso. Penso che quella gente se la sta passando.

Quando ero all’ITIS, oltre che a essere in una scuola con 1 (o forse 2) femmine su circa 200 alunni (e non sono numeri per dare un’idea, era proprio così!), a fine anno scolastico si faceva ben poco. Qualche prof avventurosa tentava una lezione all’aperto, in giardino, e, ogni morte di papa andavamo al Tondo.

Dico io, mischiare una realtà così con le altre scuole. Ci credo che ci prendevano per allupati.

E’ stata una tortura; dico: sono già scarso nello socializzare, poi questo è stato il colpo di grazia, e ora sono quello che sono. Vabbè, tornando al calcetto saponato, basta guardare una foto, ed eccoli là, che si divertono.

Quello che non mi piace è che non esisterà mai un calcetto su circuito stampato o un calcetto su hard disk. Non esisterà mai un calcetto saponato che inizia alle 19 quando esco dal lavoro, e non esiterà mai la voglia di divertirmi quando esco dal lavoro. Quando esco dal lavoro voglio andare a casa e cazzeggiare per minimo mezz’ora. Sono stanco.

E qui mi vengono i dubbi. Ricevo di continuo esempi di persone che sono andate avanti “con gli studi”:

“Sydney è multietnica, calda e solare. Piena di Starbucks e di orientali, non ho ancora capito come faccia a contenere così tanti taxi. Ld discoteche sono gratis e se proprio vi fanno pagare saranno 10 dollari, ovvero 5 euro, e sarà un posto esclusivo o una serata molto particolare”

Oppure c’è mirko, mirkolofio.net, con il suo cazzo di CSS3 e il PHP ad OGGETTI. E nel tempo libero fa anche da lavastoviglie umana.

Cazzo, io faccio fatica a sapere come si scrive Sydney, quasi ero tentato di cercare con Google per ricevere un “Forse cercavi: $parola_corretta”.

E non ho tempo, né voglia, di mettermi dietro a imparare un linguaggio ad oggetti.  Non offenderti se ti dico che è da gay, ma quando avevo tempo io, quando andavo a scuola io, non andava ancora di moda PHP ad oggetti, sono nato con una programmazione procedurale e penso che morirò portandomi dietro le mie FUNCTION e INCLUDE nella tomba. Le freccettine -> le userò solo per indicare chi è il GAY della situazione, cioè -> TU che leggi.

Chi me lo fa fare? Mollo il lavoro, viaggio, vado all’università?

Facile.

Ci sono solo un pelino di particolari. Soldi in primis, in vacanze SPENDO soldi, lavorando PORTO A CASA soldi. In famiglia abbiamo un ettaro scarso di terra ma non ho ancora trovato il modo di farli crescere sugli alberi. Sigh.
Le ferie? Le ferie non sempre rispecchiano la mia volontà, anzi, la maggior parte delle volte faccio pochi giorni, e in quei giorni piove.Poi il posto di lavoro.
Ho amici che vanno LONTANO DA CASA, amici che fanno I TURNI DI NOTTE, amici che NON HANNO UN LAVORO. Io ce l’ho. Dovrei lasciarlo? O dovrei andare avanti così fino a 60 (65?) anni?

Comunque, non è che me ne starò chiuso in casa, il tempo per qualcosa lo troverò. Nel 2008 sono andato a sciare e a girare in bici, nel 2009 sono stato una settimana in Croazia. Ma gli amici si stanno decimando, il tempo pure.

Mi chiedo: chi cazzo verrà se faccio una vacanza in croazia o in grecia in camper? Alla gente non piace il camper. E se anche fosse: non hanno i soldi, non hanno tempo, in 4 non si sta bene, vorrebbero essere di piu’ o di meno. Ho amici che non vanno d’accordo tra di loro, la sera se invito qualcuno devo notificarlo così un altro non viene. Insomma, palla.

Giri in moto? Chi cazzo mi segue a fare giri in moto?

Insomma, non è depressione, è solo che mi sento sfasato rispetto alla maggior parte della gente.

Ho passioni che non condivido con nessuno, tutto qui.

No, non mi piace il calcetto saponato, anzi, inizierò ad odiarlo.

1 pensiero su “Calcetto saponato.

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