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La decadenza della tecnologia – Portatile Acer

OGGETTO: Portatile Acer di qualche anno fa. Beh, forse più di qualche anno fa.. Facciamo 2006.

PROBLEMA: Monitor che si spegne a caso.

ANALISI: Dopo alcuni test rilevo che è la scheda video che da calda non funziona: spruzzando sopra al dissipatore con una bomboletta di aria compressa capovolta, la temperatura va sotto zero e si vede l’immagine a video per qualche minuto.

Le cose sono due:
1) Va in protezione per surriscaldamento
2) E’ completamente scoppiata causa troppa sofferenza.

Smonto tutto il portatile per pulire la ventola e riapplicare la pasta termica, la speranza è l’ultima a morire.

CONCLUSIONE: Purtroppo la scheda ha già sofferto troppo di surriscaldamento ed è completamente andata: anche pulendo tutto e riapplicando la pasta termica si spegne dopo pochi secondi: è inutilizzabile.

Il portatile ha già 7 anni, la ventola era sporca, si è rotto e buonanotte. Allora cosa c’è di strano?

C’E’ CHE QUESTO è IL PEGGIO DELLO SCHIFO DELLA VEROGNA DELLA STUPIDITA’ DI ACER. PERCHE’ UNA VOLTA APERTO IL PORTATILE, ECCO COSA MI SI E’ PRESENTATO DAVANTI AL NASO:

IMG_20130513_184322

ORA… Io non ho mai progettato portatili in tutta la mia vita e sono convinto che in Acer qualcuno da qualche parte avrà trovato (spero) una qualche logica nel progettare questo ENORME ABROBRIO. Resta il fatto che questa LOGICA IO NON LA VEDO.

Mi spiego meglio per chi magari non è del settore: seguiamo la magia del raffreddamento partendo dall’ultimo anello della catena. Quando esce caldo dal lato del portatile è perchè una ventola (si chiama ventola radiale) prende l’aria fresca da sotto al portatile, e la espelle dal lato facendola passare per un piccolo “radiatore”. Il calore è portato a questo “radiatore” da un “tubo” di rame, heatpipe. Quindi, qualsiasi cosa collegata al radiatore, è raffreddata. Bello, magico, nevvero? :D

Seguiamo il percorso guardando la foto: dal radiatore un heatpipe va alla cpu, e ok. Viene raffreddata. E poi? Chi raffredda la scheda video? L’heatpipe è INTERROTTO! La scheda video non la raffredda NESSUNO.

Poi si sono addirittura PRESI GIOCO di chi, come me, vuole capire cosa sta succedendo: la scheda video (A SINISTRA) è collegata tramite heatpipe ad un mini radiatore dove NON PASSA ARIA. NON CI SOFFIA NESSUNO LI. La ventola è da tutt’altra parte! IDIOTI! SIETE DEGLI IDIOTI!

MORALE: Bastava collegare quei due cazzo di heatpipe insieme, spendere 30 gr in più di RAME, e la scheda video non si sarebbe rotta, il portatile ora non sarebbe da buttare, dato che la scheda video è saldata sulla scheda madre.

Prima di prendere un qualcosa di economico, pensateci due volte. Poi ci sono sempre le eccezioni, le botte di fortuna, certo. Ma…. questo è uno schifo.

Primi passi con Android

Nuovo telefono: Sony Xperia Pro.

Sbloccato bootloader e flashato Cyanogenmod appena fuori dalla scatola.
Durata della batteria vergognosa: il mio fido Nokia E72 faceva senza problemi dai 5 ai 7/8 giorni in base all’utilizzo. Questo invece va dalla mezza giornata di smanettamento estremo ai 2 giorni. Forse 2,5 giorni al massimo. Confesso che se ci penso mi viene da vomitare.

Ma l’ho preso per avvicinarmi al mondo di Android, mi incuriosiva troppo.

Tralascio tutte le stronzate che nel 2012 non dovrebbero proprio esistere (penso che farò un altro post a riguardo), Android è un sistema che offre molte possibilità. Senza ombra di dubbio: ben progettato, mal sviluppato, oddio, non MALE, diciamo nella direzione sbagliata. Vedere uno sfondo animato con l’acqua e le foglie che si muovono QUANDO NON E’ ANCORA SUPPORTATO L’USB HOST O LA SINCRONIZZAZIONE A CERTI ORARI, mi fa venir voglia di prendere la testa di chi ha inventato quei cazzo di sfondi animati (fighissimi, per carità!) e percuoterla ripetutamente sulla sua ricca scrivania finchè non ha capito QUALI SONO LE PRIORITA’ di un sistema operativo per cellulari.

Beh, però mi piace come ogni applicazione si appoggi su un database SQLite. Gli sms, i contatti, i dati delle applicazioni, tutto è su database. E i database sono belli perchè puoi leggerli, modificarli, utilizzarli a tuo piacimento.

In particolare stasera ho scaricato da Google Play un client RDP e VNC sviluppato dalla Wyse (che poi è la Dell), si chiama Wyse PocketCloud. Non ho provati molti, anzi, non ne ho provato nessuno, questo è il primo che ho trovato e mi piace molto. Fa quello che deve fare.

Nella schermata principale è possibile salvare delle connessioni per poter connettersi rapidamente al desktop remoto desiderato. Hem. Ho scritto connessionI? No, connessionE: al secondo click sul pulsante per aggiungere un link [+], la versione gratuita si lamenta:

Che tristezza dai. Far pagare 12,24 € per creare dei link nella schermata principale? No.

Dicevo che Android è bello perchè c’è questo standard dei database, per non parlare dell’ADB, permette di fare TUTTO, di essere padroni del proprio telefono. Ok. Mi si accende una lampadina… sfida accettata!

Usando QtADB navigo nella memoria del telefono. Cercando a casaccio trovo la cartella dove PocketCloud salva i dati: /data/data/com.wyse.pocketcloudfree/databases/

Benissimo. C’è wyse.db, non è .sqlite ma sicuramente è in formato SQLite. Me lo scarico sul Desktop.

Primo gestore di db che trovo su internet: SQLite Manager, estensione per Firefox. Preso.

Apro il db. C’è una tabella “rdp_connections”… guarda guarda!

Amo SQLite Manager: c’è la funzione Duplicate. Seleziono il primo record, clicco Duplicate, incremento l’ID primario, OK. Ripeto per 4-5 volte per ottenere un po’ di record “a muzzo”.

Chiudo il db. Con QtADB sovrascrivo wyse.db del telefono con quello appena modificato… Apri PocketCloud e, come sospettavo:

Adesso ho 5 “slot” per creare le connessioni che mi pare (basta editarle e inserire nuovi nomi/indirizzi ip eccetera).

Bene. Ho ottenuto quello che volevo. Ho i miei collegamenti del cavolo senza aver pagato i 12,24 euro della versione pro (che comunque avrà anche altri vantaggi oltre i collegamenti, spero)

Perchè non sono felice?

Perchè siamo nel 2012, e un’applicazione votata da 21.000 utenti (figuriamoci quanti la usano senza votarla!) programmata dalla DELL (non Fujitsu Siemens o Packard bell, o la Microforum se esiste ancora) è così malleabile.

Capisco che un programmatore costi, il tempo costa, tutto costa, pero’ dai, già mi immagino il programmatore di questa app che scrive…

click.tasto.aggiungi.link {
  se num.link > 1 {
    display.errore.paga.dei.soldi;
    return 0;
  }
  aggiungi.link;
}

-- tanto codice scritto senza dubbio malissimo --

carica.lista.link {
  leggi.tutto.il.db.anche.se.contiene.30.link;
}

CAZZO!

MA DAI!

SE SALVI I DATI IN UN DB NON CRITTOGRAFATO, NON TI VIENE IN MENTE CHE UNO COME ME CHE IN STE SERE SI ANNOIA PERCHè NON PUO’ USCIRE CON CHI VOLEVA (*ROAR*) IN 10 MINUTI TI BYPASSA STO LIMITE DEL CAZZO?

Sapere che ci sono programmatori LA FUORI che prendono piu’ soldi di me e non sanno fare il proprio mestiere mi fa innervosire A MANETTA.

La programmazione di driver, sistemi operativi, app, tutto è sempre piu’ sul superficiale, sul “fighetto”, sulle “api”, su JAVADIMERDA. Ovvero: il lavoro lo fa qualcun altro al tuo posto e tu riutilizzi spezzoni già fatti di codice senza preoccuparti di cosa succede e come funziona.

Non credo alla fine del mondo nel 2012 ma di sicuro credo che la fine dell’informatica ben funzionante sia vicina, se continua a proliferare gente così. Buonanotte, vado a letto inacidito. Ma con i cazzo di collegamenti di straforo su PockedCloud.

Werther

“Ciao Werther, siete aperti anche domani?”
“Oh no no no, la Domenica mi riposo”
“Cazzo, volevo portare una mia amica”
“Portala in camporella
“Cos’è?”
“E’ scopare in macchina. In campagna!”
“Hem… ok.. io…vado”
“E ricorda che la figa è come lo Stop! [scatarra] Ah no, [scatarra] è come la precedenza [pausa di 2 minuti].. ogni tanto bisogna darla!”
“Ahahahhaa sì sì ciao Werther!”

Provarci con una cliente.

Non è la prima volta che mi capita di aggiustare pc di belle ragazze.

E con belle ragazze intendo: piu’ o meno la mia età, intendo la chitarra vicino al letto e la cesta con tutta la biancheria dentro. Intendo cd originali di qualche tizio sconosciuto che fa solo delle canzoni acustiche. Intendo un desktop ordinato, con poche cose, Firefox o Chrome. Intendo ragazze un po’ timide. E infine belle fuori. Possibilmente con i calzini a righe. Ah no, quelli se li possono mettere tutte. Vabbè, mi piacciono da impazzire.

Ostacolo 1: Primo impatto.

Non sempre quando sono al lavoro sono “in forma” o “profumato”. Oggi da esempio ero un po’ raffreddato, ho suonato il campanello e mi è scappato uno starnuto. Mi ha aperto la porta mentre mi stavo soffiando il naso con assai copioso (si dice?) rumore. Bel modo di presentarsi. Rumoroso, microboso, e tartagliando “Hemm.. scusa”.
Vabbè, adesso, ho sempre fatto figure da coglione, talvolta anche apposta, ma impegnandomi so recuperare. Se ne ho voglia (la percentuale è molto bassa, non ho mai voglia di fare un cazzo). Ostacolo superabile.

Ostacolo 2: Tariffa oraria.

Quando sono fuori devo chiedere un tot all’ora, che rimane un BEL TOT anche se ragioniamo al minuto. E posso scazzare di “qualche minuto”, ma rilevanti differenze possono destare sospetto nei controlli di $potente_capo. Ogni chiacchera ha un valore. Parlandole le farei spendere di più. E io non riesco a farle capire chi sono in poco tempo, inoltre lei partirebbe già stizzita in quanto ogni parola ha un valore pecuniario. Ostacolo non superabile.

Ostacolo 3: Rimanere in contatto.

Il mio lavoro è riparare computer. Anche se non sempre si verifica, la teoria è: NON VA > TE LO RIPARO > VA.
Fine. In teoria non dovrei più vederla.
E questo è l’ostacolo più grande, perchè tira in ballo l’etica professionale e di conseguenza il mio posto di lavoro.
Dovendo andare a casa della gente, ovviamente ho Nome, Cognome, Indirizzo, Telefono, Cellulare.
Fisicamente non c’è niente che mi impedisce di cercare Nome e Cognome su Facebook, o di salvarmi il numero in rubrica.
Mi sentirei un po’ meschino già di mio, inoltre, se la cliente si stizzisce, potrebbe riferirlo a $onnipotente_capo che provvederebbe a farmi una bella ramanzina, con complicanze che potrebbero condurre al licenziamento (e avrebbe pienamente ragione!).
E’ su questo ostacolo che rosico di più. Non posso passare davanti a casa sua per caso (anche perchè l’ultima interessante abita in mezzo ai campi). Non posso chiamarla dicendo che mi ha passato il numero un’amico. Non posso neanche dire “Hem, ho lasciato una cosa nella stanza del computer”, poi riempirlo di calci e andarmene con un gran sorrisone perchè mi richiamerà.

E’ scorretto e meschino.

La domanda che mi frigge adesso è: “Se sono da una cliente che mi piace, che cazzo faccio?”

– Basterebbe lasciarle il numero personale, coglione.

Sì, ma mi vergogno ad essere così diretto. Io preferirei una lettera, o un discorso alle 2 di notte in chat. Suggerirle film e canzoni, roba così.

Bah, tutto questo casino per scoprire che sono timido. Che fregatura.

Ok mentre pensavo a tutto questo una mia amica mi sta raccontando che sta comprando i preservativi perchè domani scopa con il suo moroso. Interessante. Qualcosa mi dice che sono un po’ lento.